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Riace

Progetto: Giovanni Vaccarini

Cronologia:  2005

La Marina

-un progetto di sezione-

 

VIAGGIO A RIACE

 

La marina di Riace vive lo spaesamento di un territorio senza “appartenenza” :

_ non appartiene al borgo di Riace (la vera riace, il “luogo”) che è arroccato sui colli è a qualche chilometro di distanza

_ non appartiene alla memoria collettiva del ritrovamento dei bronzi (il”logo”), bronzi che sono invece a Reggio Calabria.

 

La non appartenenza è inscritta nelle poche e semplici regole insediative :

l’edificato è organizzato attestandosi lungo la ss 106 ionica senza sentire né la necessità di organizzare dei propri spazi collettivi/identitari (nemmeno nell’unica porta vera a questa città nuova: la stazione ferroviaria) ne quella di informare la propria tipologia e configurazione dall’appartenere al mare, alla sabbia; esse appartengono esclusivamente ad una logica speculativa e di assemblaggio post-industriale.

_ l’altrove

 

Altro tema è quello dell’arrivo al mare.

Il percorso di approdo non è al momento segnato da nessun elemento, il mare è un accidente che semplicemente “accade”.

Il disegno di questo spazio di connessione con un sistema di elementi deboli che “riconciglino” la città con il mare sembra essere una delle istanze a cui rispondere.

_la sezione

 

L’idea progettuale contiene i concetti dell’altrove e della sezione.

 

Si tratta di un intervento che tenta di ricostruire un sistema di spazi minimi identitari (e collettivi) ripartendo dagli spazi dedicati all’arrivo a mare; un sistema “leggero” capace di diventare “sottile”(incuneandosi tra gli interstizi delle proprietà)  e dissolversi sull’arenile. 

Un progetto di infiltrazioni.

 

Gli elementi del progetto :

Il muro dei bronzi ; l’idea è quella di costruire , partendo dall’idea della sezione, una nuova quinta all’unica porta alla marina ed al mare : la stazione ferroviaria. La quinta è costituita da una serie di lame in acciaio cor-ten “abitate”da alcuni di servizi minimi ricavati da scavi effettuati sul volume costituito dalla sommatoria delle varie lame/sezioni; il muro è abitato, tral l’altro, dalla presenza/assenza dei bronzi impressi in scavo sul prospetto principale.

Le lame riverberano il loro disegno anche sull’asfalto della ss 106 segnandolo con dei solchi (rallentatori di traffico) e, attraversata la statale diventano il sistema generatore/organizzatore dei vari elementi di arrivo a mare.

 

L’intenzione è quella di reiterare questo sistema nei punti notevoli del tratto della marina, disegnando dei luoghi riconoscibili – identitari nel tessuto scomposto dell’edificato, un’identità che ricomprenda la presenza/assenza dei bronzi.