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PAGUS
Perugia

 

Progetto: Giovanni Vaccarini 

Cronologia:  2006

Collaboratori:  Stefania Palanca, Francesca Pignatelli

Video:  Federico Novi

Località:  Perugia

 

Il progetto di un elemento comunicativo a bordo di piazza Partigiani è cosa complessa in cui il comunicare si ibrida con le istanze dei flussi di percorrenza e con le modalità d’uso del luogo.

Lo spazio è disegnato dai flussi di percorrenza e di permanenza temporanea: la risalita meccanizzata dal parcheggio interrato, lo scambio con la stazione degli autobus extraurbani, la connessione con i tapis-roulant di risalita alla Rocca Paolina, la sosta autobus urbani, il tetto / belvedere dell’edificio postale. Il tutto è compresso in una fascia di circa ml 5,30 x 47 tra l’edificio postale e via Fiorenzo di Lorenzo.

L’idea è quella di pensare una sorta di superfetazione, un intervento “abusivo”/ provvisorio che tenti (in un unico gesto) di dare “forma” agli spazi della percorrenza e di “scambiare” informazioni mentre si cerca di coprire_ perimetrare _ illuminare. Un’operazione quasi “occasionale” di trasmissione delle informazioni.

L’argomento compositivo principale ruota intorno alla metafora dell’ombrello; l’ombrello oggetto per proteggersi dalle intemperie (coprire), ma anche oggetto temporaneo, dal carattere provvisorio e mobile.

La figura dell’ombrello diventa la matrice semantica di un’operazione di “morphing” in cui la conformazione degli spazi (definiti dai flussi che li attraversa)  avviene per crasi e de _ formazione di “ombrelli”– coperture – comunicativi. 

Lo scambio delle informazioni è organizzato su due livelli comunicativi:_1 l’elemento con la sua forte connotazione plastica diventa un primo segnale urbano che marca lo spazio individuandolo come “luogo”_2 la comunicazione diretta delle informazioni.

 

materiali (struttura, pelle )

Gli ombrelli sono concepiti come sistemi strutturali indipendenti, autoportanti, adattabili in funzione del luogo in cui possono essere collocati. Tale flessibilità è data anche dalla concezione e scelta di materiali come le membrane in EFTE. 

Le membrane in EFTE (etilenetetrafluoroetilene) sono riciclabili al 100% e permettono di modificare la propria trasparenza in funzione dell’irraggiamento, con relativi effetti scenografici. Tali membrane inoltre sono serigrafabili, permettendo quindi giochi di trasparenze e di luce in base ai diversi periodi della giornata. 

dotazioni tecnologiche – comunicative 

Le dotazioni principali sono caratterizzate dall’impiego di soluzioni tecnologiche ed informatiche innovative, non invasive, come il sistema Virtual Laser Keyboard, che permette di proiettare tastiere virtuali sulle superfici, collegate (via infrarossi) a schermi la cui proiezione avviene attraverso l’impiego di led (riduzione degli spazi d’ingombro delle apparecchiature).

la luce

L’utilizzo di sistemi d’illuminazione a variazione cromatica scandiranno, come una “meridiana”,  le varie fasi della giornata attraverso appunto, un cambiamento cromatico dell’illuminazione, come un  “bioritmo cittadino”.