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TETRIS
Sky Office

 

Progetto:  Giovanni Vaccarini (capogruppo)

Cronologia:  2006

Collaboratori:  Flavia Benigni, Simone Utzieri

 

Una generazione è cresciuta con gli occhi incollati sui primi rudimentali videogames _ il tetris è il più elementare dei giochi video e, forse, il più noto e diffuso.

 

Dei muratori in erba tentano di assemblare cinque improbabili “mattoni” virtuali che si inseriscono casualmente nello schermo; la composizione che si richiede ai giocatori/muratori è sempre completamente "casuale", si ricerca sempre una (precaria) combinazione che assecondi (ed ottimizzi) le impreviste e caotiche disponibilità di pezzi.

 

L’idea è di trasporre in "figure" reali i pixel che hanno fatto il giro del mondo nel "tetris"_ un set di componenti uscito da un fumetto con cui comporre reali spazi digitali_un’operazione di trasposizione_le icone dei videogame  diventano i componenti di una sistema nuovo; i cinque pezzi sono in grado di soddisfare tutta la gamma di requisiti di organizzazione dello spazio uffici ( work station, partizioni, pareti attrezzate, direzionali, ecc… ) 

I cinque componenti si differenziano per forma, per texture e per cromatismi dando vita ad una composizione molteplice e polivalente.

Le molteplici combinazioni costruiscono un tessuto che organizza/colonizza lo spazio ufficio definendo i diversi ambiti di lavoro singolo e collettivo sia nella sua organizzazione planimetrica che spaziale. Lo spazio può essere organizzato in maniera flessibile secondo diversi gradienti di “saturazione” e complessità in funzione degli usi e  delle mutevoli caratteristiche del lavoro contemporaneo.

 

Il sistema ha il suo punto di forza nella carica iconografica dei propri componenti rinunciando a tecnologie e materiali sofisticati, un sistema low tech realizzabile con le comuni tecnologie di produzione per nobilitati o mdf. Le varie parti potranno essere impreziosite con inserti in vetro acidato o colorato, accessori in acciaio inox e piani “tattili” in tecnogel.

I “piani tattili” sono disegnati dalla serie di connessioni, alimentazioni e comandi, una sorta di circuito integrato in cui l’esperienza tattile ne disvela gli usi possibili.