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INFRASTRUTTURA DELLA CULTURA
Napoli

 

Progetto:  Giovanni Vaccarini

Cronologia:  2007 

Collaboratori:  Maria Josè Loffredo, Attilio Mauri

Località:  Napoli

 

All’interno delle iniziative in corso nella città di Napoli gli interventi riguardanti le municipalità settentrionali si propongono importanti obiettivi di riqualificazione e strategie di grande potenzialità.

A seguito di un’analisi urbanistica mirata ad evidenziare le principali connessioni e le attuali direttrici di sviluppo di Napoli Nord, è stata individuata una matrice di forte impatto che ha origine nel Parco di Capodimonte, il più grande polmone verde della città.

L’ impianto scenografico di evidente impostazione Barocca, con cinque lunghissimi viali alberati irradiantisi dal piazzale d'ingresso, è definito al suo interno dall’orientamento sull’asse Nord-Sud, che si ritrova nelle linee-guida dell’urbanistica della città, basti pensare alla famosa spaccanapoli.

Se spostiamo l’attenzione anche nelle Vele di Scampia si ripete questo orientamento nei grandi viali di scorrimento, nelle torri abitative divise da parchi e giardini, e che rappresentano la tipica disposizione urbanistica del funzionalismo e che oggi rimane un ardito ed utopico esperimento.

La demolizione e lo sfollamento delle Vele rimaste in piedi, ha avviato un profondo processo di trasformazione in questo quartiere-dormitorio che assumerà carattere direzionale-residenziale vedrà la realizzazione entro il 2008 di una nuova sede della Facoltà di Medicina.

L’idea guida del progetto è riconnettere il tessuto frammentato e sfruttare le aree residuali  ridefinendo  infrastrutture, servizi e spazi di fruizione .

Le Vele persistono nella memoria del territorio con tracciati che si allineano ai precedenti  provenienti dal Parco e che disegnano una suddivisione in fasce, contaminata dagli andamenti nel tessuto edificato circostante.

Il nodo esistente Piscinola-Scampia diventa oggetto di studio, dove direttrici principali e secondarie danno vita ad una trama da cui estrapolare un codice edificabile.

La riqualificazione prevista muta le prestazioni della barriera infrastrutturale, da sede di assi viari a luogo polifunzionale e culturale caratterizzato da:

_ una stazione di interscambio metropolitano e ferroviario

_ un parcheggio funzionale al traffico di afflusso allo scalo

_ aree verdi

_ uffici

_ sala convegni/teatro

_ servizi di appoggio al nuovo polo universitario di Medicina e Chirurgia 

_ passaggi pedonali di collegamento 

_ piazza

_ parco attrezzato