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PARCHEGGIO MULTIPIANO

Progetto:  Giovanni Vaccarini

Cronologia:  2004

Collaboratori Danilo Romani (progetto preliminare), Cosimino Casterini (progetto definitivo, esecutivo)

Località Ortona (CH)

L’intervento è situato a valle del centro urbano, su via della Marina; Via della marina definisce l’ambito d’intervento e gli accessi ai vari piani del parcheggio. 

Sul versante in oggetto, sono già stati effettuati interventi di consolidamento mediante l’azione combinata di contenimento meccanico e la regimentazione delle acque di falda mediante la realizzazione di una trincea drenante posizionata sul lato nord di Via della marina.

Il progetto proposto si integra con gli interventi di consolidamento, prevedendo una doppia azione:

statica; prevedendo la realizzazione di una fondazione profonda su pali (della lunghezza di circa ml. 20,00) che in tal modo andrà a consolidare il versante e sgraverà il muro posto nella parte sud di via della Marina (a ridosso di edifici esistenti).

regimentazione delle acque reflue; acque sia dell’area oggetto dell’intervento e sia provenienti da una condotta (acque bianche) che attualmente defluiscono liberamente. Le acque intercettate verranno convogliate all’interno del pozzo esistente in prossimità del tornante est di Via della Marina.

 

L’area oggetto dell’intervento è già nella piena disponibilità dell’ Amministrazione Comunale, non si prevede pertanto nessuna spesa relativa alla sua acquisizione.

 

Lo strumento attuativo scelto dall’ Amministrazione Comunale, per perseguire tali intenti, è quello del  project financing, ai sensi dell’art. 37 bis e successivi della legge 11 febbraio 1994 n° 109  e s.m.i., nonché gli articoli 84,85,86,87,98 e 99 del D.P.R.  21 dicembre  1999  n° 554 .

Questa metodologia di realizzazione, vista La natura dell’intervento, è, certamente, la migliore a garantire la fattibilità, sia tecnica che economica, senza, nel contempo, influire sulle risorse del  bilancio comunale, sia per i costi di realizzazione che per quelli di gestione,  che potranno essere destinate alla realizzazione di altre tipologie di opere che, per loro natura, non possono avere una gestione economica.

 

 

CONSISTENZA E TIPOLOGIA  DELL’INTERVENTO

 

L’idea insediativa è quella di andare a definire un sistema composto da due elementi : 

uno ad andamento prevelentemente orizzontale (costituito dal corpo del parcheggio multipiano) le cui geometrie si vanno a misurare con la parte basamentale dei contrafforti del grosso muro di contenimento.

Un altro ad andamento verticale (la torre ascensore ) che si presenta come uno dei landmark della città e ne individua il punto di risalita verticale verso il centro cittadino. Questo nuovo segno urbano appartiene alla serie di elemanti puntuali verticali che definiscono le emergenze territoriali : la torre campanaria della vicina chiesa del Purgatorio, il faro, i campanili, ecc..

 

L’argomento compositivo principale dei due corpi di fabbrica è il disegno di un sistema di rivestimento costituito da “scaglie” sovrapposte, una vera e propria pelle che registra le istanze funzionali intrinseche ai due elementi architettonici ed allo stesso tempo si relaziona all’esistente come una sorta di macroscultura territoriale che dialoga con i grossi elementi territoriali in gioco (scarpata, mura di contenimento, skyline della città ). Il sistema di “scaglie” di rivestimento dall’interno dei vari ambienti, ed in particolar modo dall’ascensore panoramico di risalita, inquadra porzioni di paesaggio, diventa una macchina per guardare ed inquadrare il paesaggio.

 

 

L’intervento proposto prevede la realizzazione complessiva di n.°60 posti auto scoperti, n.°102 box auto ed un sistema di risalita meccanizzata che si riconnette con le scale esistenti ;il corpo di fabbrica del parcheggio multipiano è di ml 18 X 64,60 con una superficie coperta di circa 1163,00 mq.

L’intervento si articola su quattro quote distinte i cui accessi sono serviti direttamente da Via della Marina :

livello 1 quota +40,00 (sul livello del mare ) ; destinazione box auto n.°34

livello 2 quota +42,80 (sul livello del mare ) ; destinazione box auto n.°34

livello 3 quota +45,60 (sul livello del mare ) ; destinazione box auto n.°34

livello 4 quota +48,40 (sul livello del mare ) ; destinazione posti auto n.°60

 

 

I livelli uno, due, tre, sono interconnessi tramite una scala interna compartimentata, ed un elevatore che garantisce l’accessibilità da parte di utenti con ridotta capacità motoria. L’uscita sulla strada dei tre livelli a destinazione box auto è collocata al livello tre a quota +45,60.

Gli utenti del parcheggio scoperto posto al livello quattro, hanno un’uscita diretta sulla strada a quota + 48,40.

Gli utenti, dall’uscita sulla strada possono raggiungere l’ascensore posto a nord di Via della marina che li riconnette direttamente con la Passeggiata Orientale ed il centro cittadino; la Passeggiata Orientale/ F.P. Tosti collega, inoltre, i principali elementi notevoli del tessuto urbano : sala polivalente Eden, Museo della battaglia di Ortona, teatro Vittoria , palazzo Farnese, Municipio, Terravecchia.

 

INSERIMENTO PAESAGGISTICO

L’inserimento paesaggistico dell’intervento è elemento pregnante della proposta progettuale;

il sito è posto a valle della scarpata sulla cui sommità si articolano la passeggiata orientale e F.P. Tosti : l’affaccio a mare della città. 

Due sono i temi di maggior interesse :

l’inserimento dei manufatti nel suo rapporto di contiguità e relazionale da valle (porto) verso la città;

l’inserimento della copertura del parcheggio multipiano che si configura come un vero e proprio “quinto prospetto”.

Risposte del progetto :

il progetto si connota con una “pelle” di rivestimento pensata con una serie di elementi a “scaglia” che disegnano un prospetto plastico; la plasticità degli elementi viene esaltata dall’esposizione a sud del manufatto il cui forte soleggiamento ne esalta le vibrazioni di pieni e di vuoti. Un sistema complesso che descrive un approccio scultoreo suggerito dalla presenza potente e plastica delle arcate delle mura di contenimento della scarpata; un sistema che si presenta come una sorta di opera di land art, un’architettura di paesaggio. 

La torre dell’ascensore diventa un segnale che indica il punto di risalita alla città, è questo un elemento di mediazione tra il tessuto urbano e la scarpata : esso è collocato sulla giacitura disegnata dal bordo di palazzo Farnese, rimarcandone il ruolo urbano e ponendosi come elemento di disegno dell’estremo margine est della piazza di largo Farnese.

Il tetto diventa il “quinto prospetto” del progetto, l’idea è quella di pensare la pavimentazione del parcheggio con cementi pigmentati e un’illuminazione con elementi incassati nel massetto di calpestio, in modo che costituiscano un disegno di uno spazio urbano e non un’amorfa pavimentazione monocromatica. 

La copertura/piazza così pensata si presta ad una duplice visione : - diurna con il prevalere del gioco di matriali e cromatismi, - notturna con le geometrie disegnate dalle luci incassate.

 

 

MATERIALI

 La struttura portante verrà realizzata mediante in struttura prefabbricate in calcestruzzo armato ancorate ad una fondazione su pali del diametro di circa 80-100 cm e della profondità di circa ml 20,00. I solai saranno del tipo alveolare o nervati degli spessori e caratteristiche idonee a sopportare i carichi e le sollecitazioni sismiche.

Tutte le strutture portanti avranno resistenza al fuoco REI 120 , la resistenza sismica calcolate per azioni su siti di categoria III con un coefficiente di amplificazione topografica >1,2.

 

 Il rivestimento esterno del parcheggio multipiano è costituito da una struttura mista : rete stirata (o elettrosaldata) zincata a caldo e pannelli in laminato a base resina rivestito con finiture del tipo legno. Le pannellature dovranno essere prodotti con resine melaminiche e fenoliche modificate, che conferiscono alla superficie una efficace protezione contro gli UV e i vari agenti atmosferici. 

Il materiale, dopo   l'applicazione in esterno con fissaggio conforme ai dettagli tecnici di progetto,   non dovrà subire apprezzabili alterazioni nelle sue proprietà intrinseche, coesione   della massa, planarità strutturale, degrado della superficie, per oltre dieci   anni. 

Gli spessori usati saranno : - 6, 8 e 10 mm, bidecorativo per applicazione come pannello autoportante 

Resistenza   all'abrasione e al graffio non conforme alla norma EN 438 

 In particolare il fissaggio dei pannelli in legno avverrà mediante l’utilizzo di ancoraggi meccanici e chimici alla struttura prefabbricata ; ove necessario verrà realizzata una sottostruttura metallica di ancoraggio. 

 

La pavimentazione E’ prevista una pavimentazione continua in battuto di cemento; al piano di copertura verrà utilizzato un battuto di cemento pigmentato con inerti colorati e sistemi di colorazione superficiali o del tipo “cromofibra”. 

Segnaletica : sarà prevista un’idonea segnaletica per definire il passaggio pedonale di accesso all’ascensore pubblico nonché dei dissuasori di traffico che inducano a moderare la velocità in corrispondenza degli attrversamenti. 

 

Impianto elettrico. Le parti comuni del complesso saranno illuminate con un sistema di luci incassate nella pavimentazione del tipo “segnapasso”, verranno inoltre previsti dei punti a parete ed a solaio che garantiscano la corretta illuminazione delle zone di ingresso e delle parti comuni.

 

Impianto idrico. L’ impianto idrico viene predisposto con un unico punto comune ai vari piani per la pulizia delle parti comuni.

 

Impianto di smaltimento acque reflue. Lo smaltimento delle acque bianche avviene mediante il convogliamento nel pozzo posto in prossimità del tornante est di via della Marina . Nel complesso non sono previsti servizi igienici o scarichi che necessitano di apposita linea per lo smaltimento delle acque nere.

 

Scale e passerelle. Scale e passerelle saranno realizzate in struttura metallica zincata a caldo, con i gradini in grigliato metallico. Corrimano e parapetti saranno realizzati in acciaio in piatti o scatolari zincati a caldo.