Il progetto per i nuovi uffici Proger a Chieti scalo è un intervento di rigenerazione dello storico complesso della direzione centro-sud della compagnia assicurativa Alleanza, poi passato nella disponibilità del gruppo Generali.
L’immobile è situato a Chieti scalo in V.le dell’Unità d’Italia 34 in un compendio sistemato a parco e posto in angolo con via Gorizia e in prossimità del Villaggio Mediterraneo, un grande complesso residenziale e direzionale. Alle spalle dell’immobile è situato il Polo ospedaliero S.S. Annunziata.
L’edificio si compone di quattro piani fuori terra , realizzato tra gli anni 1968 e 1971 su progetto dell’ing. Giustino Cantamaglia .
Il corpo di fabbrica, lungo circa settanta metri, ha una forma semicircolare concava sul lato del parco su via Tiburtina, con un asse di simmetria centrale su cui si attestano l’ingresso principale, il viale di accesso ed una imponente pensilina in cemento nervato che segna l’ingresso alla hall di distribuzione ai vari livelli.
L’intero complesso insiste su un’ area, di circa diecimila metri quadrati interamente destinata a parco, un polmone verde che non solo rappresenta un importante spazio di incontro e relazione, ma che è parte di un apparato prospettico da cui osservare l’edificio.
Il progetto di rigenerazione parte dall’acquisizione di questi elementi come valori da preservare e da includere nei principi progettuali e funzionali/distributivi.
L’idea di progetto rispetta l’originaria struttura tipologica e distributiva affiancando all’impianto originario l’insieme delle funzioni necessarie ad un hub contemporaneo per il lavoro (in presenza ed in remoto).
Alla dotazione di spazi si affianca la dotazione tecnologica in continua crescita. In entrambi la parola chiave è flessibilità.
La filosofia di intervento è quella di lavorare “per strati” che si sovrappongono alla struttura originaria.
L’idea è quella di interporre alla struttura originaria una serie di layers (tecnologico, acustico, gestione degli spazi, finitura, ecc) facilmente smontabili, ed allo stesso tempo, riposizionabili o riciclabili.
In questo scenario l’intervento non può che essere realizzato con tecnologie a secco.
Alla facciata principale sul parco, con la stessa logica è stato sovrapposto il layer “frangisole”.
Un sistema realizzato con lame in vetro fotovoltaico, una facciata attiva che oltre a realizzare la necessaria schermatura a particolari condizioni di soleggiamento, produce energia elettrica da fonti rinnovabili.
Questo layer è anche il sistema di interfacciata tra l’edificio esistente e il nuovo intervento in cui l’architettura si fa carico di condensare in un’unico segno le molteplici istanze del progetto, inclusa la rappresentazione dell’immagine aziendale.
CREDITS
• Progetto architettonico: Giovanni Vaccarini Architetti
• Ingegneria e project managements: Proger S.p.a
• Team di Progetto:
Giovanni Vaccarini
Herman Cabonetti ( senior architect -Project coordinator )
Matteo Preite
• Committente: Proger S.p.a
• Luogo: Chieti (Italia), Viale della Unità D’Italia