SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE ED EFFICIENZA ENERGETICA: OBIETTIVI GENERALI
La progettazione del nuovo Ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa si ispira ai principi della economia circolare , riconoscendo che l’impatto di un edificio non si limita alla sua fase operativa ma anche al suo embodied carbon. L’obiettivo del progetto è quello del superamento dei requisiti NZEB e CAM proponendo un edificio che si distingua nel panorama dell’architettura sostenibile. A parità di prestazioni tecniche, verranno pertanto preferiti materiali certificati, ad elevato contenuto di rinnovabile o riciclato, a bassissime emissioni VOC, disassemblabili e riciclabili a fine vita e di provenienza locale.
I 4 OBIETTIVI DEFINITI DAL COMMITTENTE:
1_realizzazione nuova struttura con 138 posti letto;
2_ampliamento e rimodulazione spazio-funzionale del blocco operatorio:
3_realizzazione del reparto di neurologia completo dell’unità stroke;
4_realizzazione dei reparti di oculistica (n. 6 p.l.) e di Otorino (n.16 p.l.)
STRUTTURA E POSIZIONE
Il nuovo ospedale “Giovanni Paolo II” è ubicato al bordo sud-ovest della città di Ragusa. Un’area di margine tra il territorio agricolo ed il tessuto urbano della città, in una posizione strategica grazie al collegamento con le principali infrastrutture viarie della provincia. La struttura esistente, di recente costruzione ed attivazione (2018), ha una forma planimetrica a prevalente sviluppo longitudinale lungo l’asse nord ovest- sud est, caratterizzata da un tipo di impianto a corpi di fabbrica lineari in corrispondenza delle due torri ottagonali che svolgono la funzione di collegamento verticale. L’edificio è parte di un progetto più ampio (attualmente realizzato per metà) a corte centrale ed originariamente con quattro torri ottagonali di distribuzione verticale.
QUADRO DI RIFERIMENTO:
– Il paesaggio ibrido all’interno del quale si inserisce il nuovo manufatto architettonico;
– la necessaria integrazione fisica e funzionale delle nuove unità della “macchina ospedaliera” con l’edificio monoblocco esistente.
– il confronto/dialogo con la forte matrice tipologica e figurativa del progetto originario.
PROPOSTA IDEATIVA (CONCEPT DI PROGETTO)
Il progetto parte da queste premesse integrandole con un approccio che consideri i criteri di sostenibilità ambientale e di progettazione bioclimatica come un valore aggiunto per l’intero territorio. L’idea è quella di partire dalla progettazione del vuoto. La corte esistente diventa il fulcro attorno al quale il progetto si dipana. L’asse distributivo centrale è pensato come una superficie verde, che accompagna il visitatore nei due livelli pubblici del complesso ospedaliero :
1) piazza, al piano terra; Spazio pubblico, di incontro e di sosta
2) giardino pensile al piano primo fruibile da visitatori e degenti. Il verde è un elemento di aggregazione e generatore di salute (giardini terapeutici)
La soluzione insediativa proposta è quella di un corpo di fabbrica disposto parallelamente all’edificio esistente con un orientamento ottimale dal punto di vista bioclimatico. I due prospetti principali sono disegnati da una scansione di lame rivestite in pietra di Comiso che garantisce il controllo del soleggiamento diretto degli ambienti.
Il nuovo edifico ha una superficie coperta contenuta (circa 3000 mq) per ridurre al minimo il consumo di suolo e riprende la struttura distributiva dell’ospedale multipiano. Il fronte est del presidio ospedaliero resta il fronte principale di ingresso, con l’intero parcheggio esistente dedicato solo a visitatori e pazienti ambulatoriali. Sul fronte ovest viene invece individuata un’area di prato/parcheggio per il personale. L’accesso all’emergenza resta invariato così come l’ingresso principale al piano terra del corpo esistente. Alcuni parcheggi presenti sul fronte nord-est dell’ampliamento sono dedicati ai pazienti della Dialisi e del S.I.M.T.
MODULARITA’ E FLESSIBILITA’
L’ospedale è un sistema in continua e notevole trasformazione, questo significa che le strutture e gli impianti diventano obsoleti e inadeguati in brevissimo tempo. Ne consegue che è indispensabile che le strutture siano facilmente modificabili e possano essere utilizzate in maniera molto elastica, per adeguarsi, via via nel tempo, con facilità e meno interventi hard possibili.
Nella progettazione, gli obiettivi da perseguire sono i seguenti:
• Flessibilità: capacità dell’organismo edilizio di adattarsi all’evoluzione dei Protocolli di diagnosi e cura
• Trasformabilità : capacità dell’organismo edilizio di adattarsi alle condizioni di contesto, anche imprevedibili, come la gestione di grandi emergenze
• Ampliabilità : capacità dell’organismo edilizio di ampliare le proprie strutture ed infrastrutture il modo organico, coerente con l’assetto funzionale predefinito, con i flussi e percorsi;
• Digital Rediness : capacità dell’organismo edilizio di relazionarsi e recepire le profonde trasformazioni generate e generande dalla digitalizzazione dei processi.
Si è posta particolare attenzione alla centralità della persona, prevedendo una umanizzazione degli spazi. In particolare l’approccio tiene conto degli ambienti socio-sanitari non solo in funzione
della cura delle malattie, ma all’inclusione degli aspetti di vivibilità e socializzazione (piazza e giardino terapeutico). Bisogna tenere presente che le persone in ospedale si trovano in una situazione di fragilità e spesso di dipendenza, per cui è molto importante trovare un’atmosfera accogliente, rassicurante, amichevole che tengano conto dell’acustica attiva e passiva, di luce e colore (sistema a doppia pelle) del suono e dell’olfatto.
CREDITS
• Progetto architettonico: Giovanni Vaccarini Architetti
• Ingegneria e project managements: Proger S.p.a
• Team di Progetto:
Giovanni Vaccarini
Herman Cabonetti
Andrea Di Pompeo
Elena Di Giuseppe
Marco Cosacco
Chiara Carcagni
• Committente: ASP Ragusa
• Luogo: Pescara (Italia), Via Vittorio Tiralongo